Interprete del mago

– Ha mai lavorato con un mago? – mi chiede una signora che sta cercando un interprete per il famoso Eddy: un mago, prestigiatore, illusionista e mentalista famoso nell’ alta società in Italia, ma anche qui in Russia e in tutto il mondo. Beh, mi viene da dire che siamo tutti un po’ maghi nelle nostre professioni. Infatti lo dico alla signora, accetto subito l’invito e contemporaneamente comincio a cercare delle informazioni su Arduino Miscioscia (Eddy è il suo nome d’arte). Tuttavia, la mia ricerca su Google non conduce quasi a niente: trovo qualche foto di un signore con dei lunghi capelli raccolti in un codino e gli occhi intensi, qualche articolo di un un giornale russo che racconta come Eddy abbia trasformato le pagine di una semplice rivista in banconote d’euro davanti al Presidente della Banca Nazionale russa e un video dove vedo come lui fa volare delle carte, delle penne e dei bicchieri. C’è anche scritto che Eddy sa

levitare e che molti l’hanno persino visto! È misterioso e leggendario! Quasi non dormo tutta la notte e vedo nei miei sogni gatti neri, mazzi di carte e anche Putin, che si sa che ha visto i trucchi di Eddy anche lui! Tutta la mattinata del giorno dopo la dedico allo studio dei termini tecnici dei giochi di carte, perché non so bene come prepararmi ad un tale lavoro. Alla fine mi rassegno e mi preparo anche io a fare delle magie con le mie traduzioni davanti al pubblico.

Lo riconosco subito: sembra un mago vero e proprio! Gli manca solo un mantello, anzi, è già perfetto nel suo vestito nero, con quel fazzoletto da taschino che mi sembra nient’altro che un accessorio magico. Non mi rivela nessun segreto e dice che non ce ne saranno di termini speciali da tradurre, ma mi chiede se so lavorare con il microfono. Mi presenta sua moglie Paola, che sembra una fata, bellissima e sorridente. Paola, con due chiacchiere sullo yoga, sulla Russia e sul nostro cibo tipico, mi fa passare subito la mia agitazione.

Ad un tratto ci chiamano in sala. In quel momento mi rendo conto che quelle che vedrò saranno delle scene epiche della mia vita. Con uno sguardo il maestro riesce a muovere delle lancette d’orologio, con il semplice tocco della mano riesce a piegare delle forchette e dei bicchieri. Riesce a leggere i pensieri della gentee ne fa subito l’incisione su delle monete. Riesce a distanza ravvicinata a far sparire delle carte di credito dai portafogli e a farle riapparire in delle buste chiuse. Forse non ci avrei mai creduto, se non fossi stata lì di fianco ad Eddy, seguendone ogni movimento e traducendo i suoi commenti al pubblico. Ad un certo punto eravamo tutti talmente incantati dai suoi effetti che quasi quasi pensavo che fosse in atto un’ipnosi di massa. O, peggio, mi cominciava a sembrare che potesse esserci lo zampino di qualche spirito maligno.

 

 

Eddy si è esibito tre volte e durante l’ attesa tra uno spettacolo e l’altro facevamo dei giri per il palazzo storico di San

Pietroburgo. In tutta sincerità, io ogni tanto guardavo lo specchio per vedere se c’era il suo riflesso o era uno spirito. Non ho chiesto a Eddy e Paola i segreti dei trucchi: ero più curiosa di sapere come riuscissero a sembrare così giovani, felici e innamorati, nonostante gli anni passati insieme, la tanta attenzione da parte dei “pezzi grossi”e i numerosissimi viaggi (prendono più di 200 voli all’anno). Questa sì che è una vera magia!

Alla fine ho capito che per me il lavoro più complicato, ma anche il migliore, è quello che mi interessa veramente. Quella volta dovevo improvvisare sul palco, senza pensare chi fossero tutti quei personaggi famosi di fronte a noi, dovevo tradurre ed interpretare non delle parole o il senso delle frasi, ma intuire le emozioni del pubblico, trasferendole al mago.